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Audio inchioda il minorenne nel Delitto Celesia: «Non sparare!»

M.O. il minorenne indagato per omicidio

Dettagli scioccanti emergono dall’udienza di convalida

«No, no, che fai?» e i due colpi di pistola, immediatamente successivi e perfettamente udibili in un audio estrapolato da un video, sarebbero la prova che è stato M.O. – il minorenne, dei due fratelli indagati – a sparare ed a uccidere Rosolino Celesia, detto Lino. Perché chi chiedeva «che fai?» aveva pure pronunciato il nome di M., che non facciamo perché appunto minorenne. Il ventiduenne ex calciatore sarebbe stato dunque veramente ucciso, al culmine di una lite scoppiata nella discoteca Notr3 – l’ex Reloj – di via Pasquale Calvi, a Palermo, proprio dal diciassettenne. Nessun tentativo di copertura del fratello maggiore, dunque: la ricostruzione di chi indaga è stata confermata dallo stesso ragazzo, difeso dall’avvocato Vanila Amoroso, nel corso dell’udienza di convalida, che si è svolta a Natale davanti al gip del tribunale dei minorenni, Nicola Aiello.

Il servizio completo di Fabio Geraci sul Giornale di Sicilia in edicola

– Morte di Rosolino Celesia
– Sparo in discoteca
– Minorenne accusato di omicidio


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