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Curiosità

Giacomo Amato architetto (1643-1732)

Giacomo Amato architetto, nato a Palermo il 14 maggio 1643 religioso dei Membri del consiglio dei ministri degli Infermi, camilliani, si fa ricordare per la compassione e l’immenso amore agli ammalati.

Abitò a Roma (1671-84) e qui, per sei anni, ebbe l’importante compito di consulente generale del suo Ordine.
Visse e morì da santo ,scriveva di lui il superiore provinciale di Sicilia padre A. Bertolini, “ammirabile, insigne per l’architettura, ma più ammirabile per la sua grande umiltà”.
Giacomo Amato fu discepolo in patria di Paolo Amato col quale non ha però rapporti di parentela, fu a Roma che si formò al barocco.
I suoi libri di disegno mostrano uno studio accurato di prospetti e piante di edifici romani di C. Fontana, G. L. Bernini e F. Borromini.
Giacomo Amato Preparò il disegno e seguì per qualche tempo i lavori della casa madre dell’Ordine alla Maddalena.
Ma i lavori di maggiore impegno restano quelli eseguiti a Palermo: chiesa dei Crociferi, casa e chiesa di S. Mattia, Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa (1686), chiesa della Pietà (1689), S. Rosalia (diroccata nel 1917), il coro della chiesa della Concezione, il monastero delle Vergini (1699), disegni e progetti per i palazzi Spaccaforno-Valdina, Tarallo, Cutò, il casino del duca di Branciforte, cappelle, altari, scale d’onore, portali, macchine per esposizione e per processione, candelabri ecc. (cinque volumi di disegni dell’A. si conservano nel Museo Naz. di Palermo).

Si fa ricordare pure nella pittura.

Giacomo Amato morì a Palermo il 26 dicembre 1732.

Libri su Giacomo Amato
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