Zito: “Raggiunti importanti obiettivi, Palermo è più sicura”

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    “Gli studenti che hanno compiuto atti illegali e sono stati identificati e denunciati.
    Adesso il lavoro dell’autorità giudiziaria farà il suo corso”.
    A fare questa dichiarazione è il questore di Palermo, Nicola Zito, nel corso della conferenza stampa di fine anno, in cui ha anche fatto un bilancio delle operazione compiute dalla polizia.
    Aumento del 60 per cento il numero dei mafiosi arrestati dalla polizia di Stato di Palermo che da 95 del 2009 passa a 152.
    Sequestrati, inoltre 255 chili di droga rispetto ai 156 dell’anno precedente con un aumento 66,46 per cento.
    Sono soltanto alcuni dei numeri resi noti dal questore.
    Sono tre i latitanti arrestati dalla squadra mobile di Palermo, Giuseppe Falsone fermato a Marsiglia lo scorso giugno, Francesco Antonio Di Fresco, arrestato a ottobre a Palermo e il trafficante di droga Salvatore Stefano Rizzotto arrestato il 6 dicembre.

    Centododici i trafficanti di droga finiti in carcere contro i 91 del 2009 e un aumento del 23 per cento.
    Arrestate complessivamente 910 persone con un aumento del 5,32 per cento rispetto al 2009 quando finirono in carcere 864 persone.
    Denunciate, inoltre, 2.668 persone rispetto alle 2.387 del 2009.
    Diminuiti i furti soprattutto gli scippi e i furti con destrezza che complessivamente passano da 9.868 a 8.618.
    Diminuite anche le rapine che passano dalle 758 del 2009 alle 686 del 2010.

    Diminuite anche le truffe informatiche che passano da 918 a 858.
    Per quanto riguarda le denunce sono passate da 15.957 a 16.002.
    Poi il questore di Palermo, Nicola Zito ha elencato le più importanti operazioni concluse nel 2010 da “Paesan Blues” realizzata in collaborazione con Fbi tra Palermo, Miami e New York e il blitz “Nuove alleanze”.
    Importanti anche l’operazione “Mafia e appalti” per finire con la recente “Addiopizzo 5”.
    Operazione in cui è stata significativa la collaborazione degli imprenditori vittime del racket del pizzo.
    “Speriamo di continuare ad ottenere risultati come questi – ha detto il questore – e invito nuovamente i commercianti e gli imprenditori a denunciare il pizzo”.




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