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Voli per la Sicilia, stangata di fine anno rotte da Indiana Jones per risparmiare

#Catania

L’insularità può (ancora) attendere? Potrebbe sembrare proprio di sì. La “coperta eccessivamente corta” ricordata dall’ex governatore e oggi ministro Nello Musumeci davanti al capo di Confindustria Bonomi l’altro ieri a Catania, non dice bene infatti sulla reale urgenza riservata dal governo nazionale ai decreti attuativi per non lasciare che resti lettera morta il “magico concetto” inserito da quest’estate anche in Costituzione che solo per la Sicilia “vale” perlomeno 6 miliardi di euro. Tradotto: ciò che può essere una straordinaria opportunità e destinata ancora per molto a restare una maledizione.

E così e puntualmente ricominciata la “roulette russa” dei prezzi per tornare nell’isola, sia nel lungo ponte dell’Immacolata che, manco a dirlo, per le vacanze natalizie. Il trend per risparmiare, ne siamo quasi certi, sarà puntare a vacanze “mordi e fuggi”, magari “sacrificando” una delle 3 festività, ovvero prevedere partenze e rientri nei giorni fuori dalle “zone rosse” cavalcate dalle compagnie nelle tratte più ambite del periodo. E i tanti siciliani “del Nord” desiderosi di passare le vacanze a casa? 

Nello sdegno generale, i biglietti più o meno cari vanno comunque concretamente a ruba. Come in ogni “maledetta festività”.

La simulazione e presto fatta (portale eDreams di comparazione voli): ad esempio, volendo comprare ieri un volo sia con compagnie “low cost” (o sarebbe meglio dire “wild cost”? Prezzo selvaggio…) che quella di bandiera, per chi potesse permettersi un ponte dell’Immacolata più lungo (dal 7 al 12) era rimasto un solo biglietto a 162 euro andata e ritorno da Milano a Catania, con una media in aumento di 230-270 euro fino all’improponibile cifra di 345 euro di Ita Airways; cifra che era scesa a 138 euro (fino a un massimo di 180 euro) prevedendo il rientro gia venerdì 9 Dicembre (chi viaggia sa che nei weekend i prezzi sono alti a prescindere). Qualche decina di euro in più da Milano per Palermo, salvo un “Ita” andata e ritorno a 790 euro dal 7 al 12, e solo 2 biglietti rimasti. Stesso trend anche da Roma, sia per Catania che per Palermo, e rimane il rientro al 9 la soluzione per non spendere più di 250 euro.

Il periodo natalizio riserva altre note e sgradite sorprese: sempre volendo prenotare ieri, quindi con un congruo anticipo (sebbene la “regola regina” prevede una prenotazione diversi mesi prima per risparmiare davvero) e Capodanno escluso, da Milano a Palermo dal 23 al 27 Dicembre, andata e ritorno, non si spende meno di 300 fino a oltre 400 euro con le “low cost”, salvo volersi appioppare scali che fanno lievitare il volo da circa 2 ore a oltre 5 e allora si può “chiudere” a non più di 200 euro. Lo “scettro dell’esosità” lo detiene Ita, con 738 euro e, perlomeno questo, voli diretti.

Volendo tornare il 3 gennaio si rimane sempre sulla media di 400 euro, che rimane tale anche considerando un improvvido rientro il 6 gennaio, festa dell’Epifania. Da Milano per Catania, dal 23 Dicembre al 6 gennaio uno dei prezzi più economici si attesta a 292 euro, con volo di andata di poco più di 8 ore e uno scalo (a Praga), ma si arriva a 220 se si accetta un viaggio di andata di ben 14 ore e scalo a Praga, mentre si arriva a 129 euro a/r da Roma (Ciampino) a Catania con scalo a Malta all’andata e partenza da Comiso per Fiumicino al rientro. Sono “soluzioni da Indiana Jones” della compagnia Ryanair, e comunque non snobbate.

La “wild cost” ritorna a essere “low cost” quando meno te l’aspetti: proprio Ryanair propone un Malpensa-Catania a 18,69 euro il 1° gennaio e al mitico prezzo di 9,99 euro (quello dei gettonatissimi voli per Londra) il 6 gennaio, ovvero un Roma-Catania a 20 euro dal 12 gennaio. Non male, ma sicuramente fuori “zona vacanze”. 
 

cr cp


PAGN2931 => 2022-12-06 18:40:13

Catania

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