“Vito Ciancimino era mio padre L’angoscia è la nostra condanna”


PALERMO– “Noi figli della mafia, innocenti, siamo condannati all’infelicità. E’ come avere un cancro morale, come essere segnati da una macchia indelebile. Non abbiamo colpa e siamo rimasti fregati”. Conosco

Luciana Ciancimino da qualche anno. Avremmo dovuto scrivere insieme un libro, ma poi non se n’è fatto niente. Molte volte ho ascoltato il racconto di un dolore e di una storia che, comunque, non lasciano indifferenti. E, in conclusione, una domanda che rimbalza: la mafia è orribile, orribili sono i suoi accoliti e meritano una durissima condanna. Ma qual è la colpa di chi ha l’unico torto di indossare un cognome pesante? Di recente, il nome di don Vito Ciancimino è tornato alla ribalta per una Palermo o su Catania o leggi originale
“Vito Ciancimino era mio padre L’angoscia è la nostra condanna”


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