Visite in carcere di Nicosia per prendersi cura dei boss. Dopo la deputata di Leu voleva puntare su Forza Italia.

«Cunsumati semu. Mario Merola canta». L’avversione di Antonello Nicosia non era per la canzone napoletana. A preocuppare il 48enne di Sciacca, arrestato ieri con l’accusa di associazione mafiosa, era la possibilità che Domenico Maniscalco, conosciuto nell’ambiente criminale come omonimo del re della sceneggiata, potesse iniziare a collaborare con la giustizia. 

Quando Nicosia lo viene a sapere da Accursio Dimino, anche lui fermato nell’inchiesta Passepartout della Dda di Palermo, è il 3 febbraio 2018. In quel momento Maniscalco, che la scorsa estate è stato assolto in primo grado, si trova in carcere per il coinvolgimento nell’operazione Montagna. Davanti all’ipotesi di …
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Visite in carcere di Nicosia per prendersi cura dei boss. Dopo la deputata di Leu voleva puntare su Forza Italia.


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