Ventisette anni fa l’omicidio Fava finora condannati solo i mandanti

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    Ricorre oggi il ventisettesimo anniversario dell’omicidio di Giuseppe Fava, giornalista, scrittore e drammaturgo ucciso la sera del 5 gennaio 1984 davanti all’ingresso del teatro Stabile di Catania. Aveva parcheggiato la sua Renault 5 e stava per aprire la portiera quando un killer sparò attraverso il finestrino: cinque proiettili calibro 7,65 lo raggiunsero al collo e alla nuca. Un delitto di mafia, commissionato per fare tacere una voce diventata scomoda: a Catania, attraverso i “Siciliani”, mensile da lui fondato nel gennaio dell’83, Fava conduceva numerose inchieste contro l’intreccio tra mafia, affari e politica. Come mandanti dell’uccisione di Fava sono stati definitivamente condannati i boss Nitto Santapaola e Aldo Ercolano. Marcello D’Agata, Francesco Giammuso e Vincenzo Santapaola, accusati di essere gli organizzatori e gli esecutori dell’omicidio, sono stati assolti in appello.

    Ventisette anni fa l’omicidio Fava finora condannati solo i mandanti




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