Ucciso mentre fa la fila per riscuotere la pensione

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    Aggredito a calci e pugni, massacrato con un grosso ceppo di legno che gli ha sfondato ìl cranio. Un uomo di 50 anni, Giovanni Montemagno, è stato ucciso così, nella notte tra domenica e lunedì da due balordi davanti ad un ufficio postale a Caltagirone. Montemagno, che ìn paese era conosciuto con ìl nome di Maurizio, era andato di notte ìn Viale Milazzo, dove si trova l’ufficio postale, per aspettare l’apertura degli sportelli ed essere così tra ì primi ad entrare per riscuotere la pensione dell’anziana madre.
    L’altra sera però sulla sua strada ha trovato William Saporito, 22 anni, e Mirko Nigido, di 26 che, ubriachi, erano appena usciti da un pub lì vicino. I due hanno cominciato a strattonarlo, lo hanno gettato a terra per rapinarlo del portafogli e, quando l’uomo ha opposto resistenza, lo hanno colpito più volte con un grosso ceppo di legno, uno degli sgabelli per ì clienti del bar sulla strada. Dopo aver privato l’uomo di soldi, carte di credito ed oggetti personali ì due sono fuggiti lasciando Montemagno a terra, agonizzante.

    A far scattare l’allarme è stato un passante che ha avvertito la polizia. Soccorso e trasportato verso l’ospedale, Montemagno è morto mentre era ancora ìn ambulanza. Poco dopo ì poliziotti bloccavano, ancora nelle vicinanze dell’ufficio postale, Mirko Nigido che aveva ìn tasca le carte di credito rubate a Montemagno e ìl suo orologio. In ospedale, dove era ìnvece andato ad accertarsi delle condizioni di salute della sua vittima, veniva bloccato Saporito, ìmmediatamente ìdentificato anche grazie alla sua capigliatura a “cresta”, particolare subito emerso dalla comparazione con le ìmmagini dell’aggressione riprese da una telecamera di videosorveglianza ìnstallata nei pressi dell’ufficio postale. Nigido e Saporito, entrambi pregiudicati, all’alcoltest sono risultati con un tasso alcolemico di tre volte superiore al normale.

    Ucciso mentre fa la fila per riscuotere la pensione




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