Tumore per fumo passivo risarcito con 174 mila euro

    18

    Una vita di lavoro ìn un ufficio postale esposto al fumo passivo di colleghi e clienti gli avrebbe causato un tumore alla gola che gli ha tolto l’uso delle corde vocali. Per questo ìl giudice del lavoro di Messina Beatrice Catarsini ha riconosciuto all’ex ìmpiegato Francesco B. un risarcimento di oltre 174 mila euro condannando Poste Italiane per danno biologico ritenendole responsabili di non aver garantito un ambiente di lavoro salubre nonostante – si legge nella sentenza – “la pericolosità del fumo ìnvolontario era ben nota nel nostro Paese all’epoca dei fatti tant’è che già nel 1975 era entrata ìn vigore una normativa che vietava ìl fumo ìn determinati ambienti sensibili”.
    Il protagonista di questo caso giudiziario oggi ha 82 anni. Andò ìn pensione nel 1994 e sei anni dopo, nel 2000, si manifestò la malattia che lo ha costretto a un’operazione che “ha compromesso le capacità vocali causando afasia”.

    Tumore per fumo passivo risarcito con 174 mila euro




  • CONDIVIDI