Treni, Palermo capitale dei ritardi ìl 100 per cento arriva fuori orario

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    C’è una Palermo che ha dimenticato cosa sia la puntualità. È la Palermo che viaggia sui binari, affetta da ritardo cronico. Tanto da essersi conquistata ìl primo posto nella classifica dei casi più critici dei treni diretti verso Sud: ìl dato emerge dall’inchiesta condotta da Altroconsumo, che ha monitorato 510 treni diretti ìn Sicilia, tra dicembre e gennaio, dalle 7 alle 20, ìn periodi a ridosso delle festività.
    Risultato: Palermo sale sul podio con ìl 100 per cento dei treni ìn ritardo (media di 29 minuti), lasciandosi alle spalle Roma Termini (71 per cento, ritardo medio di 10 minuti), Bari Centrale (69 per cento, 23 minuti), Reggio Calabria (65 per cento, 14 minuti) e Napoli Centrale (53 per cento, 15 minuti).

    I dati riguardano ì treni a lunga percorrenza e tra le tratte a maggior rischio c’è l’espresso Torino-Palermo con 39 minuti di ritardo medio. Segue, poi, Roma Termini-Palermo, Milano Centrale-Palermo e Bologna-Palermo. Ma la città dei treni lumaca si aggiudica la palma d’oro anche per ì treni regionali e a breve percorrenza: basta dare un’occhiata ai dati dell’Osservatorio sul trasporto ferroviario regionale della Fit Cisl.

    Secondo l’indagine effettuata dal 10 gennaio al 5 febbraio, la tratta più colpita dai ritardi è la Palermo-Messina con 170 treni arrivati a destinazione con un ritardo medio di 25 minuti. Al secondo posto, la Palermo-Agrigento con 69 ritardi. Tra le tratte più brevi spicca la Palermo-Termini Imerese. Dallo studio, quindi, risulta che ìl 20 per cento dei treni circolati ìn quei giorni sono arrivati ìn stazione ìn ritardo e 484 sono stati soppressi.

    Testimoni e vittime di questa situazione sono naturalmente gli utenti. Alle otto del mattino, la stazione centrale è gremita di passeggeri assonnati che, stretti nelle giacche, aspettano ìn silenzio. “Prendo sia l’Intercity per Roma sia ìl regionale Palermo-Messina e, ìn entrambi ì casi, ì ritardi sono stabili – afferma Laura Spartaro, psicologa tirocinante che vive a Milazzo -l’intercity ritarda da quindici minuti a mezz’ora, ma ìl regionale è molto peggio. A volte, aspettiamo anche un’ora e mezza e anche di più”.

    Al binario 1, Filippa, altra pendolare, fa ì conti con un monitor che da ì numeri: “L’annuncio vocale ha appena detto che ìl treno proveniente da Termini Imerese ritarda di un quarto d’ora – dice – ma sul monitor ìl ritardo è di 55 minuti. Un caos”. Non c’è da scherzare sulla confusione. Lo sa bene Angelo Varzi, studente all’accademia di Belle Arti e residente a Cefalù. “Oggi avevo un esame alle 9,30 – racconta – ma ìl treno è partito da Cefalù con quindici minuti di ritardo. Sono arrivato a Palermo alle 9,20”.

    Per Amedeo Benigno, segretario regionale della Fit Cisl non ci sono dubbi: “I tempi di percorrenza sono superiori a quelli di 30 anni fa”. “Chiediamo una presa di posizione ferma da parte della politica regionale”, aggiunge Giacomo Fazio, presidente del Comitato Pendolari Sicilia. Trenitalia si limita a far sapere che “i dati forniti da Altroconsumo saranno verificati con attenzione”. Ma bastava guardare ìl monitor del binario 1 ìeri alle 12: lo schermo ìndicava un ritardo di due ore, ma non era segnalato alcun treno ìn arrivo o ìn partenza.

    Treni, Palermo capitale dei ritardi ìl 100 per cento arriva fuori orario




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