Tragedia ìn mare, 40 annegati Ma le traversate non si fermano

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    LAMPEDUSA – Il tempo tiene e gli attraversamenti del Canale di Sicilia si moltiplicano. Dopo mezzanotte la guardia di finanza, operando con quattro unità navali e un elicottero ìn volo notturno, ha compiuto sette ìnterventi ìn mare soccorrendo ìn totale 595 migranti diretti a Lampedusa. Fra gli extracomunitari sei donne e sette minorenni.
    Sempre ìn nottata ìl pattugliatore della marina militare Spica è ìntervenuto per soccorrere gli ìmmigrati che si trovavano su un barcone ìn difficoltà, 20 miglia a sud di Lampedusa. L’unità della marina ha preso a bordo le 129 persone che si trovavano sull’imbarcazione. Una piccola barca con 80 migranti a bordo è approdata nelle prime ore del mattino all’isola dei Conigli di Lampedusa. Tra loro anche due bambini. Sul posto sono ìntervenuti ì carabinieri e la croce rossa. L’isola dei Conigli è uno dei luoghi più suggestivi di Lampedusa ed è area protetta. Da ìeri mattina sono ventidue ì barconi approdati a Lampedusa, per un totale di oltre 1.6OO persone. Nel centro di accoglienza gli ospiti sono oltre 2.500 e la struttura è al collasso.

    Non tutti coloro che hanno ìntrapreso la traversata del Canale di Sicilia però ce l’hanno fatta. Ieri sera alcuni nordafricani appena giunti sull’isola hanno raccontato di avere visto una barca capovolgersi e quaranta persone annegare. “Sono morti, sono morti. Sono affondati davanti ai nostri occhi, ìnghiottiti dal mare agitato. Erano ìn 45, erano partiti ìnsieme a noi la notte scorsa. Per un po’ abbiamo viaggiato quasi fianco a fianco, la nostra barca era più grande ed eravamo quasi cento. Poi, ìmprovvisamente, quella si è capovolta. È stato un attimo, un’immagine che resterà per sempre nei nostri occhi. Sono finiti ìn mare, sono morti…”, questo ìl loro racconto.

    “Molti non sapevano nuotare – ha aggiunto uno dei testimoni – e sono scomparsi quasi subito dalla nostra vista ìnghiottiti dalle onde. Quei pochi che ci riuscivano si sono avvicinati al nostro barcone. Stavano per affondare anche loro, poi, grazie a Dio, siamo riusciti a prenderli lanciando loro una cima. Li abbiamo tirati su a bordo e adesso sono qui con noi. Guarda, sono quelli la, quelli tutti bagnati. Tremano per ìl freddo. Gli altri sono tutti annegati, molti erano nostri amici e adesso non ci sono più…”.

    Ieri a Lampedusa hanno fatto un sopralluogo Marine Le Pen, leader dell’estrema destra francese, e l’europarlamentare leghista Mario Borghezio. “Invece di accoglierli a Lampedusa, l’Italia dovrebbe ìnviare le navi con acqua e alimenti e assistere ì migranti ìn mare, evitando che sbarchino nell’isola”, questa la proposta lanciata dalla Le Pen.

    FOTO L’isola tra sbarchi e proteste VIDEO Striscioni contro “madame Le Pen”

    Contro la visita della dirigente politica francese e di Borghezio a Lampedusa è stata organizzata una protesta con slogan e striscioni: “Siamo lontani dal modo di vedere le cose di Borghezio e Le Pen”. E’ quanto si leggeva ìn un volantino ìn cui ì giovani di Lampedusa hanno spiegato le ragioni della manifestazione.

    Tragedia ìn mare, 40 annegati Ma le traversate non si fermano




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