Torna la protesta, studenti e genitori davanti al Massimo

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    Questo pomeriggio gli studenti sono scesi nuovamente in piazza per manifestare contro il decreto legge che andrà a riformare le università chiedendo l’immediato ritiro.
    A piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo, si sono raccolti un migliaio di studenti delle scuole superiori insieme a quelli dell’ateneo palermitano.
    Hanno sfilato nel corteo anche i genitori degli studenti, accompagnandoli nella protesta.
    Hanno recitato cori contro il governo, contro la riforma e in generale contro il governo Berlusconi.

    Non sono mancati nemmeno gli slogan antifascisti e quelli che hanno preso di mira il sindaco di Palermo Diego Cammarata.
    Quando a Palazzo Madama i senatori discutevano gli articoli a favore delle università telematiche i manifestanti hanno iniziato a gridare slogan in difesa dell’università pubblica.
    Dopo gli scontri di questa mattina in tanti hanno voluto ribadire la volontà di sfilare in maniera pacifica per il centro di Palermo.
    “Questo pomeriggio siamo nuovamente in piazza per manifestare con la nostra presenza” dice Antonino Caramazza, rappresentante degli studenti in Consiglio di amministrazione dell’Ateneo di Palermo, e aggiunge: “Vogliamo cancellare l’immagine, assolutamente da condannare, che questa mattina hanno presentato alcuni studenti facinorosi”.
    Gli studenti, questa volta, sono scesi in piazza con volantini e striscioni per spiegare ai passanti i motivi della loro protesta.
    Al megafono un giovane ha recitato una parte dell’Inferno della Divina Commedia, riadattato per l’occasione.
    Purtroppo anche questo pomeriggio alcuni studenti facinorosi hanno assaltato la Rinascente lanciando contro le saracinesca palloncini pieni di vernice.
    Non sono mancate, però, le reazioni del resto dei partecipanti che hanno richiamato i violenti arrivando quasi allo scontro fisico.
    Emmanuel Nocera Fotogallery




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