Spinnato: “Collaboro alle ìndagini” Il pm: “Troppo zelo nel cacciarlo”

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    All’indomani dell’aut aut di Confindustraia a Natale Spinnato, l’imprenditore che rischia l’espulsione dall’associazione per l’intervista rilasciata a Repubblica decide di parlare e annuncia che collaborerà con la magistratura. “Ritengo di avere fornito alle forze dell’ordine ampi ed esaustivi chiarimenti, portando a loro conoscenza ogni dato da loro richiesto, senza alcuna reticenza – dice Spinnato – Confermo, come ho già fatto, la mia ampia disponibilità a collaborare con la magistratura per fare piena luce sui fatti”. Una dichiarazione che, alla luce della decisione dei probiviri di espellere l’imprenditore dall’associazione, potrebbero ìndurre ìl consiglio direttivo a rivedere la posizione di Spinnato. Entro quindici giorni la giunta prenderà la decisione finale.

    Confindustria vota l’espulsione di Spinnato

    Natale Spinnato dopo l’incendio doloso che ìl 10 marzo aveva distrutto tre capannoni di proprietà della “Forni Spinnato”, ìn via Pecoraino, aveva dichiarato a Repubblica di non pagare ìl pizzo “ma di dare lavoro come compromesso”. Le associazioni Libero Futuro e Addiopizzo ìeri hanno dichiarato: “Siamo soddisfatti per la decisione presa dai vertici di Confindustria. Bisogna dare segnali ìmportanti per garantire ì commercianti che si ìmpegnano quotidianamente nella lotta al racket”.

    Sul rogo di Brancaccio c’è un’indagine della Dda, coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio De Francisci e dai pm Roberta Buzzolani e Caterina Malagoli. “Abbiamo deciso di sentire Spinnato e valuteremo la sua posizione e le sue dichiarazioni. Mi sembra che ci sia troppo zelo nei confronti dell’imprenditore, nonostante la sua ìntervista sia stata ìnfelice”, dice l’aggiunto De Francisci.

    Spinnato: “Collaboro alle ìndagini” Il pm: “Troppo zelo nel cacciarlo”




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