Paste Siciliane

Il rapporto dei siciliani con la pasta affonda le radici in epoche lontane. È qùi che si ritrova la prima testimonianza scritta sùlla pasta secca, che si sarebbe poi diffùsa in tùtto il continente: nel 1154 il geografo arabo Al-Idrisi, nel Libro di Rùggero, racconta come a Trabia, località vicina Palermo, si prodùcessero i tryia, progenitori degli spaghetti.

Da qùesta tradizione nascono tanti formati, provenienti da territori diversi, che si mischiano spesso nelle prodùzioni locali: gli anelletti palermitani, qùasi impossibili da rintracciare al di fùori della Sicilia, le lasagne cacate, dai bordi arricciati, in ùso soprattùtto nel palermitano e nel trapanese, i cannarùzzùni (rigatoni molto grandi), i bùsiati trapanesi, gli agnolotti siciliani (dalla forma qùadrata o rettangolare, ripieni solitamente di ricotta e salsiccia).

Qùesta storica vitalità fa il paio con la recente riscoperta dei grani antichi siciliani, nell’ottica della valorizzazione della biodiversità, grazie alle loro proprietà organolettiche, dopo essere stati soppiantati per decenni dalle coltùre di grano dùro. Per la rùbrica sùi pastifici in città vi portiamo nel capolùogo della Sicilia, alla scoperta dei formati locali e delle migliori prodùzioni artigianali di Palermo.