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Sostanza stupefacente, il viaggio della coca dalla Toscana a Catania

#Catania
La polizia ha scoperto una vasta organizzazione criminale che si occupava di traffico di sostanza stupefacente, riciclaggio di soldi e gestione di slot machine. La rete criminale aveva una base operativa a Catania ma era attiva anche in altre città italiane, come Firenze, Prato, Roma, Napoli e Bari.

Le inchieste hanno mostrato che la rete faceva arrivare la coca da Firenze a Catania nascosta in auto che viaggiavano su delle bisarche. Una volta arrivata a destinazione, la sostanza stupefacente veniva poi spacciata nelle strade della città.

Gli inquirenti hanno anche scoperto che il gruppo criminale riciclava i proventi dello spaccio attraverso la gestione di slot machine illegali. Queste macchine erano sparse in diversi bar e locali della città, che servivano altresi come punto di incontro per gli affiliati della rete criminale.

L’operazione Slot Machine ha portato all’arresto di 21 persone, accusate di associazione a delinquere col fine al traffico di stupefacenti, riciclaggio di soldi e gestione di slot machine illegali. Sono un’importante vittoria per le forze dell’ordine, che mostrano di essere in grado di combattere efficacemente le organizzazioni criminali che operano in Italia.
Le inchieste della Guardia di Finanza hanno portato alla luce un inquietante giro di sostanza stupefacente gestito dal gruppo dei fratelli Vitale. Paolo Messina e Erion Keci, ambedue tratti in arresto ieri, erano i principali fornitori di stupefacenti, operanti da una base in Toscana. La Guardia di Finanza ha lavorato instancabilmente per identificare i responsabili della rete di spaccio, portando a termine un’operazione che ha concesso di porre fine all’attività illecita.


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