Sondaggio Ipr, crolla Lombardo male i sindaci dei grandi capoluoghi

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    Precipita il gradimento dei siciliani per Raffaele Lombardo. Il sondaggio realizzato da Ipr Marketing, commissionato come ogni anno dal Sole 24 ore, è impietoso. Il governatore della Sicilia ha perso 15,4 punti percentuali rispetto al giorno della sua elezione. Poche ore dopo avere conquistato Palazzo d’Orleans grazie al sostegno del Pdl e dell’Udc, Lombardo aveva la fiducia del 65,4 per cento della popolazione dell’Isola. Dall’indagine demoscopica condotta adesso da Ipr Marketing emerge invece che a dargli fiducia è il 50 per cento della popolazione.

    Va malissimo anche per i sindaci dei più importanti e popolosi capoluoghi siciliani. L’ultimo è Diego Cammarata che quando s’insediò a Palazzo delle Aquile, appena confermato dagli elettori alla guida di Palermo, aveva il 53,5 per cento dei consensi. Ora è precipitato al 40 per cento. Un risultato che lo colloca al centunesimo posto della graduatoria relativa ai sindaci.

    Giuseppe Buzzanca, sindaco di Messina, è invece al centesimo posto: aveva il 51 per cento dei consensi, ora è al 45. Novantanovesima posizione per il primo cittadino di Catania, Raffaele Stancanelli: dal 54,6 per cento è sceso al 46 per cento. La posizione 72 se la dividono Roberto Visentin, sindaco di Siracusa, e Michele Campisi, primo cittadino di Caltanissetta, entrambi al 50 per cento. Solo che Visentin partiva dal 56,6 e Campisi dal 55,2. Posizione 36 per Marco Zambuto, sindaco di Agrigento, che dal 62,9 per cento dei consensi scende al 54,5.

    Il sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, è ventiduesimo: ha il 57 per cento dei consensi, quando venne rieletto sindaco ne aveva 64,7 su cento. Ventiduesimo è pure il sindaco di Ragusa, Emanuele Di Pasquale, che si attesta anche lui al 57 per cento del gradimento ma che al momento dell’elezione di consensi ne aveva il 52,9 per cento.

    Il primo tra i siciliani è Paolo Garofalo, unico sindaco del Pd in un capoluogo dell’Isola. Garofalo guida Enna. Nella classifica di Ipr Marketing si attesta al diciassettesimo posto con il 58 per cento dei consensi. Rispetto al giorno della sua elezione, che però risale alla primavera scorsa, ha perso solo lo 0,8 per cento.

    Il campione voto per i presidenti regionali è stato di 2.000 elettori in ogni Regione, disaggregati per sesso, età e area di residenza. Stesso sistema per i sindaci ma gli elettori campione sono stati 600 per ogni comune.
     

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