Siracusa, detenuto muore durante il trasporto in ospedale

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    Sono già due, dall’inizio dell’anno, i decessi avvenuti nelle carceri italiane. Come riferisce l’Osservatorio permanente sulle morti in carcere, S. H., detenuto marocchino di 35 anni, ha perso la vita nel pomeriggio di lunedì a Siracusa mentre dal carcere veniva trasportato in ambulanza in ospedale. Si tratta del secondo caso dopo quello di S. M., avvenuto nel carcere di Lecce il giorno di Capodanno.
    L’Osservatorio evidenzia che ”questa morte non entra nel computo degli ‘eventi criticì elaborato dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, che registra solamente le morti accertate dai sanitari all’interno degli istituti di pena. Quindi chi supera il muro di cinta, anche se in coma, non è più ‘morto in carcere'”. Nella casa circondariale di Siracusa l’ultimo decesso risaliva allo scorso 8 ottobre, quando un detenuto colombiano di 28 anni si uccise impiccandosi. Durante l’anno 2010 nell’Istituto sono avvenuti altri 3 suicidi, mentre è di 14 il totale delle morti registrate negli ultimi 5 anni (10 i suicidi). I posti letto del carcere ‘Cavadonnà sono 309, ma attualmente i detenuti presenti sono 550, di cui 110 stranieri.

    Secondo quanto ricostruito dall’Osservatorio, “la corsa a sirene spiegate dell’autoambulanza del 118 scortata dall’auto della polizia penitenziaria alla fine è risultata vana e il detenuto extracomunitario rinchiuso nel carcere di contrada Cavadonna è arrivato cadavere al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I. La vittima è un marocchino di 35 anni. Il fatto, secondo i pochi elementi noti, risale al tardo pomeriggio di lunedì scorso anche se la notizia è trapelata solamente ieri”.

    Il detenuto, conclude l’Osservatorio, “sembra aver accusato un malore mentre era in carcere. Attivati i servizi sanitari di assistenza interni, constatato verosimilmente che la situazione non poteva essere gestita all’interno della struttura di detenzione, è stato disposto il trasferimento del detenuto all’ospedale generale provinciale. Ma quando i medici del pronto soccorso hanno provato a intervenire c’è stato poco da fare. Il cuore del marocchino si era fermato. Solo gli accertamenti medico-legali potranno consentire di fare luce sulle cause della morte”.

    La Procura della Repubblica di Siracusa ha archiviato come morte naturale il decesso del marocchino. La vittima avrebbe avuto un malore lunedì scorso mentre si trovava nella struttura penitenziaria ed il suo cuore ha cessato di battere poco prima l’arrivo all’ospedale Umberto I, mentre era sull’ambulanza che lo stava trasferendo. Gli agenti del posto di polizia dell’ospedale hanno informato la Procura che, al termine degli accertamenti sulle cause del decesso, ha deciso di chiudere il caso e non ha nemmeno disposto l’autopsia. La Procura ha smentito notizie di stampa secondo cui sia in corso un’inchiesta.

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