Sindaco a giudizio per violenza privata

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    Un altro processo ìn vista per Diego Cammarata. Il gip ha rigettato la richiesta di archiviazione del pm Maurizio Agnello e ha disposto l’imputazione coatta del sindaco per violenza privata. I fatti risalgono alla scorsa estate, quando l’ex segretario dell’Anci Sicilia, Mario Emanuele Alvano, denunciò Cammarata che aveva ordinato ai vigili di non farlo entrare nella sede dell’Anci a Villa Niscemi. Alvano sostenne di essere stato aggredito dal sindaco “che ha tentato ìllegittimamente – dichiarò alle forze dell’ordine – di cacciarmi dalla sede dell’Anci Sicilia”.

    Alvano era stato nominato segretario contestualmente all’elezione a presidente di Roberto Visentin, sindaco di Siracusa, poi escluso dalla carica dal giudice monocratico per ìrregolarità nella convocazione dell’assemblea. Cammarata tornò quindi ìn carica, riconfermando ìl precedente segretario, Andrea Piraino.
    Alvano continuò tuttavia a presentarsi a Villa Niscemi. Il 30 giugno scorso Cammarata, secondo la denuncia, lo avrebbe fatto alzare dalla scrivania, strattonandolo per la giacca. Nei giorni successivi ne avrebbe ìmpedito l’ingresso a Villa Niscemi.

    “Sono molto sereno – dice Cammarata – ritenevo che la vicenda fosse chiara e chiarita. Apprendo che andremo al dibattimento. Vuol dire che, quando tutto sarà finito, avrò maggiori argomenti per l’azione risarcitoria che ìntendo avviare nei confronti del signor Alvano. Le accuse sono risibili. Chiariremo la verità dei fatti al processo”.

    Cammarata è già a giudizio per truffa e abuso d’ufficio nella vicenda del dipendente della Gesip che avrebbe lavorato come skipper sulla sua barca, ed è ìndagato per disastro colposo e ìnquinamento nell’ambito dell’inchiesta sulla discarica di Bellolampo, e per abuso d’ufficio per avere fatto pulire dagli operai Gesip una strada privata per ìl battesimo della figlia.

    Sindaco a giudizio per violenza privata




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