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Sicilia costretta a portare i rifiuti all’estero: «Un male necessario»

Sicilia costretta a portare i rifiuti all’estero: «Un male necessario»

Professore Angelini, presidente della commissione Via-Vas, sembra che la Sicilia dei rifiuti sia una sintesi perfetta di avvitamento patologico. Cosa abbiamo imparato dal passato e in cosa dobbiamo ancora migliorare? «Il fallimento ventennale nella gestione dei rifiuti è stato costruito ad arte, attraverso il perdurare di regimi commissariali dediti alla gestione emergenzialista, basata sull’extra straordinarietà. La normativa prevede che i costi per la gestione dei rifiuti vengano coperti dalla tariffa che i cittadini versano al comune, per garantire la raccolta, gli investimenti per la realizzazione degli impianti. Invece, ancora oggi tanti comuni chiedono alla Regione di “sostituirsi” come al tempo del centralismo emergenzialista cuffariano». Per non parlare delle aree metropolitane… «La punta dell’iceberg dell’inefficienza è rappresentata dalla tre grandi città che da sole rappresentano il 50% della produzione regionale dei rifiuti. Dopo un quarto di secolo da quando è stata introdotta la raccolta differenziata come metodo di gestione, Palermo, Catania

Il post intitolato: Sicilia costretta a portare i rifiuti all’estero: «Un male necessario» è stato inserito il 2021-04-26 12: 05: 43 dal sito online (lasicilia.)

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