Si spacca la Lega? I dissidenti scrivono a Salvini. Gelarda: «Alcuni di loro non sono neanche iscritti»

«In una terra complessa come la Sicilia abbiamo aderito e sostenuto la Lega, che pure nel passato aveva avuto parole dure sul sud e sulla nostra Isola, perché crediamo in un Paese unito che abbia come valore imprescindibile il superamento dei punti di contrasto, sale di democrazia e di confronto costruttivo». Comincia così la lettera di 17 dissidenti della Lega, che contestano la gestione del partito a Palermo e in provincia. Da Elio Ficarra (vicecapogruppo a Sala delle Lapidi) ad Anna Zizzo (capogruppo consiliare a Bagheria), i contestatori chiedono «un immediato intervento dei vertici nazionali e del commissario regionale del partito in Sicilia Stefano Candiani».

Una scissione silenziosa, quella maturata dai dissidenti palermitani, che adesso diventa palese. A essere messa sotto attacco è «la gestione unilaterale da parte di alcuni rappresentati del partito a Palermo e in …
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