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Si insedia a Palermo la Cucinotta ex prefetto a Caltanissetta Vigili e attenti contro la nota organizzazione malavitosa -…

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Nata a Palermo 63 anni fa, come ultimo incarico Cucinotta e stata prefetto di Catanzaro. Dopo avere conseguito la laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione alla professione forense nel 1985 e risultata vincitrice del concorso per cancelliere nella Corte d’Ricorso di Milano. Dal 1985, ha prestato servizio per tre anni nella prefettura di Messina dove si e occupata del Contenzioso Invalidi Civili. Dal 1988 e sino al 2007 ha prestato servizio nella prefettura di Palermo.

“Rivolgeremo grande attenzione ai fondi che arriveranno dal Pnrr – ha sottolineato il Prefetto di Palermo -. La finalità e evitare che le mani della mafia possano arrivare in qualche modo a questi fondi che sono importantissimi per noi e per il sud. Attenzione sul tema della certificazione antimafia, ma anche supporto ai comuni sotto il profilo burocratico e amministrativo per sviluppare le pratiche e seguire l’andamento dei lavori e, per quel che potrete, che vengano rispettati i tempi indicati”. La crisi economica a Palermo si appresta a raggiungere i suoi picchi massimi, anche in questi casi la criminalità tende la mano a privati e imprese: “Si pone come ente che supplisce con i propri mezzi economici quelle che possono essere le difficoltà della gente – ha spiegato Cucinotta -. Dobbiamo stare attenti ed evitare che questa sia un’occasione per la malavita per rafforzarsi sul territorio. Facendo del disagio sociale, un veicolo per inserirsi ancor di più nel tessuto sociale”.

Dialogo, confronto e lavoro in sinergia tra istituzioni sui temi più complicati, il prefetto Cucinotta ha gia incontrato il sindaco Roberto Lagalla per discutere del tema sostanza stupefacente che affligge i quartieri più difficili della città: “Abbiamo avuto una prima conversazione col Sindaco, intendo istituire un tavolo aperto a tutte le istituzioni, alle forze dell’ordine e anche alle associazioni del 3º settore per mettere a frutto un’esperienza collettiva per poter superare questo problema e agire sinergicamente su questa tematica così grave che desta grande preoccupazione principalmente per le scuole. Vogliamo individuare un percorso su come intervenire. Dobbiamo fare sistema”.

Alla fine, un messaggio per i giovani: “Anche loro hanno subito un riflesso negativo dal periodo Coronavirus. Adesso vanno incoraggiati, sostenuti ed educati, non necessariamente con bacchettate. Dobbiamo fare un lavoro importante con loro. Devono superare questo momento del post Coronavirus, il momento e difficile e con loro hanno bisogno aiuto anche i nuclei familiari che hanno disagi di tipo economico. Il momento e di criticità, penso che noi dobbiamo lavorare molto per dare loro delle risposte. Spesso i giovani hanno delle reazioni scomposte perchè non hanno chi li ascolta o un riferimento a cui potersi ispirare. Vanno ascoltati e vanno loro ricordate le regole del vivere civile che tutti noi rispettiamo. Serve l’educazione che e la base della vita civile, se non siamo educati arrivano fino al concetto di mafia. La nota organizzazione malavitosa non sorge per caso, ma e frutto di un percorso: se partiamo dall’educazione e dal rispetto per gli altri secondo me facciamo un lavoro a 360 gradi arrivando fino al rifiuto della criminalità. Questa e la strada che bisogna seguire”, ha sottolineato il prefetto Cucinotta.


PAGN2931 => 2022-12-05 17:07:00

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