Sequestrate ville e terreni per un valore di 3milioni di euro

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    Sequestrate ville e terreni per un valore di 3milioni di euro

    E’ stato individuato dai finanzieri del gruppo Palermo, un complesso meccanismo di truffa messo in atto dai vertici societari di una cooperativa edilizia con sede legale a Villabate, in danno della maggior parte dei soci della stessa.
    In sintesi, alcuni componenti dell’organo direttivo, hanno, dapprima utilizzando false deleghe per la partecipazione alle assemblee societarie e, successivamente, ottenuta la maggioranza tramite le deleghe fasulle, hanno deliberato l’acquisto di un terreno adiacente al complesso residenziale di pertinenza della cooperativa.
    Al fine di convincere i soci hanno, inoltre, esposto a questi ultimi inesistenti clausole imposte dalla banca che doveva erogare il mutuo, distraendo, poi, parte delle unità del complesso residenziale, a proprio favore o a terzi.
    infatti, il terreno acquistato ingannando i soci, su cui insisteva un fabbricato rurale fatiscente, opportunamente ristrutturato e riconvertito in una villa unifamiliare con piscina, veniva fraudolentemente assegnato al segretario della cooperativa.
    E’ stato accertato che i denunciati, ottenuto il mutuo ipotecario, concedevano in appalto i lavori di completamento dell’intero complesso residenziale ad una impresa di costruzioni di fatto gestita da uno degli associati mediante un prestanome, distraendo, a costruzione ultimata, parte del patrimonio immobiliare della cooperativa a favore della società costruttrice quale corrispettivo di lavori appaltati ed in parte non eseguiti.
    A conclusione delle indagini, i finanzieri hanno segnalato 10 persone, responsabili, a vario titolo, dell’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e falso.
    I gravi indizi di reato riscontrati dalla Guardia di finanza di Palermo hanno consentito ai finanzieri di richiedere all’Autorità giudiziaria l’emissione di un apposito provvedimento di adozione di misura cautelare reale in pregiudizio di alcuni indagati e di una società a loro riconducibile, oltre che nei confronti della cooperativa stessa.
    Il competente giudice per le indagini preliminari, accogliendo le richieste dei Finanzieri, ha emesso un decreto di sequestro preventivo su beni per un valore di circa 3milioni di euro.
    I beni sequestrati alla cooperativa e agli indagati sono in totale 19 unità immobiliari, tutte situate una zona litoranea del comune di Palermo: 2 ville, 5 appartamenti, 4 terreni e 8 lastrici solari edificabili.




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