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Se il paesaggio fosse in trasformazione e la costa jonica piena di spiaggette nere

Se il paesaggio fosse in trasformazione e la costa jonica piena di spiaggette nere

Chissà perché, quando parliamo di paesaggio, siamo convinti inconsapevolmente che sia fermo, immutabile, quasi congelato in una visione che ognuno di noi elabora a seconda del proprio io e dei propri ricordi. Parlare quindi di trasformazione o di “progetto di paesaggio” può provocare reazioni di rigetto o comunque di diffidenza; finché invece il paesaggio è sempre in movimento, si trasforma, da solo o, come molto più frequentemente, con l’intervento antropico. Che, volente o nolente interviene nel suo processo: comprendere codesto è fondamentale per capire quali sono i suoi meccanismi – geologici, morfologici, climatici, pedologici, sociali, storici, culturali, e tutti i vari possibili aspetti che lo generano – per potervisi inserire, ed operare non “contro” di esso ma “con” esso. Di sicuro la regola fondamentale per non sbagliare è la sostenibilità, parola usata ed anche abusata a sproposito, ma che col grammo di onestà mentale sappiamo bene cosa indica e

Il servizio intitolato: Se il paesaggio fosse in trasformazione e la costa jonica piena di spiaggette nere è stato inserito il 2021-04-07 14: 15: 58 dal sito online (lasicilia.)

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