Rubarono merce contraffatta ad immigrato: identificati grazie a gestaccio a telecamere

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Rubarono merce contraffatta ad immigrato: identificati grazie a gestaccio a telecamere
Rubarono merce contraffatta ad immigrato: identificati grazie a gestaccio a telecamere

E’ iniziato ieri il processo a carico di Gianluca Infantino, 33 anni, e Samuel Pio Donzì, 20 anni accusati di furto ai danni di un venditore ambulante. La vicenda risale allo scorso ottobre quando i due agrigentini – secondo l’impianto accusatorio – sarebbero riusciti ad entrare all’interno del parcheggio pluripiano di via Empedocle scassinando un’auto e rubando dal suo interno oltre 200 paia di scarpe e diversi capi di abbigliamento che si trovavano in una Ford Focus.

Ieri davanti il giudice monocratico Terranova al via il processo: Infantino ha chiesto di essere giudicato col rito abbreviato mentre Donzì ha chiesto un termine per valutare la strategia difensiva. I due imputati sarebbero stati identificati in seguito al furto dopo che uno dei due avrebbe rivolto un gestaccio alla telecamera di sorveglianza.

Curiosità anche nella costituzione di parte civile: l’ambulante immigrato che vendeva merce contraffatta si è costituito parte civile, tramite l’avvocato Leonardo Marino, per poter chiedere eventualmente un risarcimento danni.