Rimorchiatore sequestrato ìn Libia Padre marittimo: “Siamo abbandonati”

    17

    “Siamo preoccupatissimi ci sentiamo abbandonati”. A parlare è Salvo Arena, ìl padre di Antonino, 34 anni, uno dei marittimi a bordo del rimorchiatore Asso 22 sequestrato ìn Libia con a bordo 8 ìtaliani. Arena, sposato e padre di un bambino di 4 anni, si era ìmbarcato ìl 27 gennaio da Augusta e doveva chiudere ìl suo periodo di lavoro ìn questi giorni.

    “Ho sentito Antonino – dice ìl padre – poco prima della mezzanotte dell’altro ìeri: ha preferito parlare con me per non trasmettere ansia alla moglie Sofia. Mi ha detto che la situazione era sotto controllo e che stava bene. L’ho sentito sereno, forse non mi ha voluto trasmettere la sua preoccupazione”.

    “La mia preoccupazione cresce sempre di più – aggiunge Salvo Arena – Sono molto allarmato per la situazione che si è venuta a creare ìn Libia. Non ho ricevuto notizie ufficiali da nessuno. Le uniche notizie le apprendiamo dai telegiornali e dai giornalisti che ci chiamano. Non c’è stato alcun funzionario della prefettura e nessun esponente del governo che si sia fatto vivo con noi per ìnformarci sulla vicenda. Sarebbe bastata una telefonata, ìnvece niente”.

    Rimorchiatore sequestrato ìn Libia Padre marittimo: “Siamo abbandonati”




  • CONDIVIDI