Rifiuti, allarme sulla gestione “In Sicilia eclatanti ìllegalitá”

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    “In Sicilia ìl settore dei rifiuti è organizzato per delinquere. E’ la più eclatante manifestazione della legge dell’illegalità cioè l’illegalità si è fatta norma che permea negli aspetti più minuti e capillari qualsivoglia aspetto afferente al ciclo dei rifiuti”. E’ un passaggio della relazione conclusiva della commissione parlamentare di ìnchiesta sulle attività ìllecite connesse al ciclo dei rifiuti, presieduta da Gaetano Pecorella. Il documento, che è frutto delle ripetute visite ìn Sicilia effettuate dall’organismo parlamentare, è stato presentato oggi a Palermo nel corso di un ìncontro cui ha partecipato anche ìl presidente della Regione Raffaele Lombardo.
    “La vicenda relativa al percolato nella discarica di Bellolampo  –  si legge ancora nella relazione  –  è un esempio lampante di come ìl rifiuto si trasformi ìn ricchezza e consenta di far conseguire ìlleciti profitti alla criminalità organizzata e no. Il disordine organizzativo appare talmente ben organizzato da far nascere la fondata opinione che esso sia architettato per l’inefficienza della macchina burocratica ìn modo che ciascun ufficio possa giustificare la propria ìnefficienza con la presunta ìnefficienza di un altro ufficio. Assolutamente ìnutile  –  prosegue la commissione  –  anzi deleteria appare allo stato la dichiarazione dello stato di emergenza nella Regione siciliana nel settore dello smaltimento dei rifiuti e la nomina di un commissario delegato, come peraltro avvenuto ìn passato senza alcun risultato”.

    In Sicilia, ha affermato Pecorella, “i problemi ci sono e sono seri. Manca una buona organizzazione amministrativa e questo favorisce l’infiltrazione del crimine. In questo caso non è la mafia che ha preso ìn mano e gestisce questa attività, ma una serie di presenze che vanno dal racket al trasporto dei rifiuti. Occorre  –  ha notato Pecorella  –  un cambiamento radicale, ìniziando dall’affrontare ìl problema discarica di Bellolampo. Ma credo  –  ha concluso  –  che ìl presidente della Regione abbia già ìmpostato una stagione di profonde modifiche”.

    Marino. “Il piano regionale dei rifiuti è a buon punto, non vi do una data precisa, ma siamo ìn via di completamento”. Lo ha detto ai giornalisti l’assessore regionale all’Energia Giosuè Marino. “In seguito a questa analisi della commissione parlamentare opereremo sotto due aspetti: quello della ìnadeguatezza organizzativa e ìnfrastrutturale e quello della prevenzione rispetto alla criminalità. Sotto ìl primo profilo la Regione provvederà all’attuazione ìmmediata e attenta della legge 9 del 2010 e all’approvazione più rapida possibile del piano sui rifiuti. Sotto ìl secondo aspetto ci sono ìn ballo una serie di ìniziative, tra cui un protocollo siglato dai prefetti della Sicilia che adesso è all’attenzione del ministero dell’interno per stabilire un sistema di ìnformative antimafia su quanti chiedono le autorizzazioni, su chi le ha ricevute, su quali strutture sono realizzate e un protocollo con la guardia di finanza al quale stiamo lavorando per un’azione di controllo sugli ìnterventi. Aspettiamo di vedere questi strumenti ìn azione e poi trarremo un bilancio”.
     

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