Recapitate ingiunzioni e cartelle pazze, ‘Noto bene comune’: sindaco faccia chiarezza

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Recapitate ingiunzioni e cartelle pazze, 'Noto bene comune': sindaco faccia chiarezza

Il 2020 si è aperto con l’amministrazione comunale di Noto che ha deciso di fare cassa. A denunciarlo pubblicamente è il Movimento ‘ Noto bene Comune’. “Tra la fine dello scorso anno e l’inizio del nuovo, l’amministrazione Bonfanti ha inviato a molti concittadini ingiunzioni di pagamento per tasse e servizi. Le lamentele non riguardano il sacrosanto dovere di far fronte al pagamento dei tributi, bensì al fatto che diverse richieste pervenute sono relative a tasse o bollette non dovute, a somme decisamente più alte rispetto a quanto effettivamente dovuto, o, in alcuni casi, a nuove richieste di quanto già pagato – scrive Noto bene in Comune in una nota -. Adesso, saremo anche sospettosi, ma se è vero come si dice che “il primo indizio è un caso, il secondo una coincidenza, ed il terzo una prova”, senza nemmeno ricorrere ad elaborate elucubrazioni la memoria va dritta ai conti delle casse comunali ed ai bilanci da poco approvati nonostante il parere contrario dei Revisori dei conti del Comune, nonché al voto contrario dei Consiglieri Comunali di opposizione. Il timore che a Palazzo Ducezio qualcuno nel maldestro tentativo di far quadrare i conti abbia escogitato qualcosa è vivo, così come temiamo che i contribuenti possano essere costretti a giustificarsi con una società esterna da poco incaricata che si occuperà del recupero coattivo in una situazione così poco chiara. Il sindaco Bonfanti, titolare tra l’altro delle deleghe assessoriali al bilancio, politiche finanziarie, e tributi, faccia subito chiarezza. Ha causato già fin troppi danni”.

(Nella foto Corrado Figura di Noto bene comune)