Quel battesimo di mafia al carcere Pagliarelli. Boss come testimoni e la punciuta nella doccia

«Io c’ero, eravamo tutti al Pagliarelli, primo piano destro». Se la ricorda come fosse ieri, Antonino Pipitone, quella scena. Il boss di Carini, infatti, è uno dei tanti che assiste al battesimo di mafia di un nuovo affiliato. Anzi, di due. Sono i fratelli Stefano e Michele Marino, arrestati due giorni fa con l’accusa di essere i nuovi vertici della famiglia mafiosa di Brancaccio. Insieme a lui ci sono anche altri uomini d’onore che assistono: «Eravamo io, mio padre, Pietro Tumminia, uomo d’onore di Altarello, che proprio lui era quello che si lamentava pure per questa cosa perché non volevano, per il problema del padre dei Marino. C’era Ludovico Sansone, quello con …
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