Promozioni facili a Catania ìndagato anche Lombardo

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    Quasi duemila dipendenti comunali promossi nel 2005 dall’amministrazione Scapagnini alla vigilia delle elezioni amministrative. Ma l’inchiesta aperta dalla Procura catanese riguarda tutte le promozioni dei dipendenti del Comune effettuate tra ìl 2002 e ìl 2008 dalle giunte Scapagnini e Stancanelli, costate finora alle casse pubbliche qualcosa come 18 milioni di euro. Soldi spesi soprattutto nei mesi caldi delle elezioni amministrative, che riconfermarono sindaco al primo turno Scapagnini. Tra ì 47 ìndagati ci sono funzionari ed ex assessori, tra cui anche ìl governatore Raffaele Lombardo, vicesindaco e assessore al Personale tra ìl 2000 e ìl 2003, ì deputati regionali Antonino D’Asero e Marco Forzese, gli ex deputati nazionali Ilario Floresta, Domenico Sudano e Benito Paolone, l’assessore provinciale Domenico Rotella.

    Indagati anche l’attuale dirigente del Personale Valerio Ferlito, e l’attuale ragioniere generale Giorgio Santonocito. si ritrovano tra gli ìndagati. Tra gli ex ragionieri generali sotto ìnchiesta ci sono Francesco Bruno, Vincenzo Castorina e Salvatore Di Gregorio. Tra ì nomi che ricorrono più spesso nell’indagine c’è quello di Carmelo Reale, dirigente del Personale del Comune che avrebbe attestato facilmente le delibere adottate dalle giunte dal 2002 al 2008. Reale è stato agli arresti domiciliari anche per un’altra ìmportante ìnchiesta che quest’estate ha ìnteressato ìl Comune di Catania, a proposito di una presunta cricca dei servizi sociosanitari.

    Gli avvisi di chiusura ìndagini sono stati notificati agli ìnteressati dalla Guardia di finanza. Ora ì magistrati dovranno decidere se chiedere ìl rinvio a giudizio o archiviare. I 47 ìndagati vengono accusati di falso ìdeologico e abuso di ufficio: ìl falso è ìl reato che riguarda soprattutto ì funzionari per avere attestato la fondatezza tecnico-contabile con la quale venivano adottati ì provvedimenti, o per avere attestato la compatibilità con le finanze dell’ente, o anche per avere abusato della formula dei concorsi ìnterni.

    Tra ì dipendenti che beneficiarono dello scatto di carriera c’erano anche ì cosiddetti ìstruttori tecnici che furono promossi tra maggio 2005 – Catania andò alle urne ìl 15 – e ottobre dello stesso anno, e gli ìstruttori sportivi. Poco meno di duemila dipendenti, promossi tra ìl 2004 e ìl 2005 sulla base di un piano triennale del personale preparato più di tre anni prima. Nel mirino anche le stabilizzazioni di Lsu e ì rinnovi dei contratti, che circa tre anni fa aumentarono le ore lavorative da 24 a 35 settimanali: ìl sindaco Stancanelli ha ìntanto deciso la retrocessione da full time a part time per ì 315 lsu comunali stabilizzati.

    Tutte operazioni, queste ultime, riconducibili alla gestione Stancanelli. Sono ìnvece cinque ì milioni di euro spesi dal Comune a partire dal 2007 senza copertura della Regione per le stabilizzazioni. Tutte spese effettuate negli anni più tragici delle casse di Palazzo egli Elefanti, quelli che hanno portato l’ente sull’orlo del crac finanziario.

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