Processo “Montagna”: teste nega l’evidenza e finisce sotto inchiesta

La ripresa del processo “Montagna” (rito ordinario) davanti ai giudici della prima sezione del Tribunale di Agrigento presieduta da Alfonso Malato (con a latere Giuseppa Zampino e Alessandro Quattrocchi) dopo la due giorni romana con udienze celebrate all’interno dell’aula bunker di Rebibbia, ha riservato un clamoroso colpo di scena con un teste che ha negato anche l’evidenza finito sotto inchiesta.

Si tratta di Stefano Butticè, allevatore di San Biagio Platani comparso oggi in aula per riferire su alcune circostanze intercettate dagli investigatori e divenute parte integrante del processo.

Butticè, tuttavia, ha escluso di avere mai avuto conversazioni con il boss del suo paese, Giuseppe Nugara, imputato e condannato nel processo celebratosi con il rito abbreviato mentre gli odierni imputati sono: Giuseppe Scavetto, 50 anni di Casteltermini, i favaresi Antonio Scorsone, 54 anni, Domenico Lombardo, 27 anni, Calogero Principato, 28 anni e Salvatore Montalbano, …
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