Processo Borsellino a Caltanissetta, teste: “Scarantino picchiava la moglie”

“A Firenze ebbi un alterco con Vincenzo Scarantino perché aveva picchiato brutalmente la moglie”. A raccontare l’accaduto, rispondendo come teste, è il poliziotto Domenico Militello, in passato membro del gruppo investigativo Falcone Borsellino che indagava sulle stragi di Capaci e via D’Amelio. Il teste ha deposta stamane a Caltanissetta, al processo sul depistaggio della strage di Via D’Amelio costata la vita al giudice Borsellino e alla scorta. Sul banco degli imputati tre poliziotti, Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo, ex appartenenti del gruppo Falcone-Borsellino. Sono accusati di calunnia aggravata dall’aver favorito Cosa nostra. I tre avrebbero manipolato il falso collaboratore di giustizia, Vincenzo Scarantino per indurlo a dichiarare ai magistrati una falsa verità sulla strage depistando le rilevazioni. “Un giorno mentre eravamo a Firenze – ha continuato Militello – sono andato a prendere la cena per Scarantino. Sono venuti a chiamarci in mensa perché sentivano urla dentro …
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