“Perché solo Salvini alla sbarra e non il governo?”


“Perché solo Salvini alla sbarra e non il governo?” 

Che solo Matteo Salvini sia chiamato a rispondere per i fatti di Open Arms è una «chiara anomalia»: ne è convinto il leader dei penalisti, avvocato Gian Domenico Caiazza. Che non entra nel merito degli atti della Procura di Agrigento, che accusa il leader della Lega ed ex ministro dell’Interno di sequestro di persona, ma sottolinea che qualcosa non torna e quel qualcosa sta nel fatto che a processo sta andando una sola persona, quando la decisione di non far scendere Gli extracomunitari dalla traghetto Ong fu collegiale.

«Salvini – spiega Caiazza – si trova indagato in relazione a un atto del proprio dicastero e come sappiamo non per una condotta privata. Il ragionamento, largamente condiviso, peraltro, è molto semplice: qualunque atto del ministro, oltretutto di questo rilievo, non può non essere frutto di un accordo politico su quell’atto. Non importa che Conte aveva scritto al collega, poiché era avvenuto in una fase precedente alla decisione finale». E prosegue: «Può pure accadere, come in qualunque organismo collegiale, che ci siano dei dissensi. Il problema è: l’atto finale è individuale o collegiale? E io rispondo che è sicuramente un atto collegiale. Non fosse altro per non essere stato impedito. Perché – dice ancora – se si teme che una decisione di un ministro possa essere illecita dal opinione penale, non è che uno la subisce, ma la impedisce, secondo i principi generali per cui il bando di persone nel reato determina una corresponsabilità».

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