“Perché non ci hai detto niente?” Rabbia e lacrime per la fine di Ana


PALERMO – “Sorella mia, non volevo crederci, invece è tutta realtà. Tu, sorella, amica, confidente, compagna di mille avventure insieme, dimmi come hai potuto permettere tutto questo, come hai potuto ti facessero del male?”. Chi conosceva Ana Maria Lacramioara Di Piazza, la trentenne originaria della Romania uccisa dall’uomo con cui aveva una relazione da circa un anno, cerca delle risposte e condivide il proprio dolore sui social, ma principalmente si chiede il perché del suo silenzio: “Perché non mi dicevi cosa stavi passando realmente? Ti avrei capita e aiutata. Perché non hai fatto niente? Chi ti ha fatto tutto questo deve pagare. Ti voglio un mondo di bene, angelo mio, non ti dimenticherò mai. Sarai sempre nel mio cuore”, si legge accanto ad una foto delle due amiche abbracciate e sorridenti.
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