Pd-Lombardo, arriva ìl terzo “no” anche gli ìscritti di Gela bocciano l’alleanza

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    Dalle urne del Primo circolo del Pd di Gela viene fuori un altro ìndice di gradimento all’alleanza Pd-Lombardo alla Regione. Hanno votato ìn 2.693 tra ìscritti e simpatizzanti del partito: ìn 2.589 (pari al 96.2 per cento) hanno detto “no” all’intesa. Appena 103 votanti, ìnvece, hanno espresso ìl proprio apprezzamento nei confronti della linea adottata dal governo Lombardo assieme ai vertici regionali del Pd,  appena ìl 3,8 percento. Dalle urne è venuta fuori  una sola scheda bianca. Da Gela arriva così ìl terzo “no” della base del Pd, dopo le consultazioni di Enna e Caltagirone delle scorse settimane.
    Oltre agli ìscritti al Primo circolo, quello di Caposoprano, erano stati chiamati a partecipare anche quanti hanno votato ìn occasione delle primarie e ì tesserati al circolo di Gela Centro, di cui è leader ìl presidente dell’Antimafia Calogero Speziale. Gli ìscritti al Gela Centro hanno però disertato l’invito.

    Il dato della consultazione fa già discutere. L’onorevole Rosario Crocetta, ì vertici del circolo “Sviluppo & Legalità” e ìl sindaco Angelo Fasulo prendono le distanze da Donegani, che ha organizzato ìl referendum. E’ anche polemica sul numero dei votanti: secondo gli oppositori, ovvero ì componenti del circolo di Gela Centro e l’eurodeputato Rosario Crocetta “è ìmpossibile che tutta quella gente sia andata a votare”.

    “Abbiamo fatto le nostre verifiche  –  dice Crocetta  –  e ad esprimere ìl proprio parere saranno andate un centinaio di persone. Proporrei di pubblicare ì nomi dei votanti per capire se si è proceduto ìn modo regolare”.

    A Gela, adesso, ìl Pd è diviso più che mai. Da una parte si muove ìl deputato Donegani, “contro un governo tecnico che potrebbe da un momento all’altro voltare le spalle al Pd” e  dall’altra Speziale, pienamente convinto che “oggi ìn ambito regionale bisogna lavorare ad una politica che vada verso ìl centro, passando anche dall’appoggio al governo Lombardo. Donegani  – aggiunge Speziale –   dando forza a questo referendum si è mosso senza tener conto delle decisioni della maggioranza del partito”. 

    Donegani si dice ìnvece soddisfatto del risultato ottenuto a Gela: “Si tratta di uno dei comuni più grandi della Sicilia ìn cui si è tentato di determinare attraverso le consultazioni l’indice di gradimento al governo Lombardo, che è ìn netto calo”.  

       

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