Categorie
notizie

Paraplegico dopo il vaccino nel ’78: Ministero condannato a rifondere

Paraplegico dopo il vaccino nel ’78: Ministero condannato a rifondere

Catania – Un caso datato, ma che nonostante il tempo trascorso ci riporta ai giorni nostri. Nel 1978 un neonato di 3 mesi si sottopose al vaccino antipolio Sabin, somministrazione obbligatoria all’epoca per legge. Dopo un mese venne ricoverato per “paraplegia agli arti inferiori causata da sospetta natura poliomielitica”, poi diagnosticata definitivamente dall’Usl 3 di Catania come “Paraparesi spastica con impossibilità alla deambulazione autonoma”. Una sfortunata conseguenza causata dalle possibili, seppur rare, controindicazioni di quel vaccino. La caratteristica del Sabin difatti, era di essere stato creato con virus attenuati, ma vivi. Ciò durante il transito intestinale proprio dei virus attenuati (la somministrazione avveniva per via orale) poteva verificare la retromutazione: i virus cioè tornavano a essere virulenti con possibili gravi complicazioni per il vaccinato (poliomielite paralitica post-vaccinica, il cosiddetto. Vapp). Un avvenimento poco frequente ma possibile, considerato che era statisticamente accertato che ogni 750.000 prime dosi poteva insorgere un caso

Il servizio intitolato: Paraplegico dopo il vaccino nel ’78: Ministero condannato a rifondere è stato inserito il 2021-04-10 13: 40: 49 dal sito online (lasicilia.)

Approfondisci

Cerca da altre fonti:
Google

Yahoo