Palermo, i sognatori e la Primavera Ma ora l’inverno non finisce più

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Palermo, i sognatori e la Primavera Ma ora l'inverno non finisce più
Palermo, i sognatori e la Primavera Ma ora l'inverno non finisce più

Palermo, i sognatori e la Primavera Ma ora l’inverno non finisce più

PALERMO – Con la morte di Giovanni Ferro se ne va uno di quei ragazzi che sognarono una Palermo migliore e che non smisero di sognarla, anche quando la rivolta collettiva della Primavera si trasformò nell’anticamera del nostro inverno. E bisognerebbe studiare quel tempo con animo distaccato e passione civile insieme. Per capire come mai non generò un cambiamento duraturo. La  sacrosanta rivolta nata tra le braccia di un leader carismatico – Leoluca Orlando, il sindaco perenne – divampò soprattutto per opporsi alla mafia che inondava di sangue lo sguardo di spettatori atterriti. Eppure, strada facendo, si scoprì che era possibile immaginare altro, che l’antimafia delle belle bandiere poteva servire per un governo più giusto, per i servizi ai cittadini, per la creazione…
 


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