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Palermo, il vecchio boss si mise in ginocchio davanti al nipote

#Palermo

PALERMO – Pietro Badagliacca, un mafioso di 78 anni di Mezzomonreale, una periferia di Palermo, ha ultimamente tentato di ricucire il rapporto con il suo nipote Gioacchino in maniera piuttosto inusuale. Badagliacca si e inginocchiato al cospetto del nipote, un gesto di sottomissione che ha suscitato grande interesse.

I motivi che hanno portato alla rottura tra i 2 non sono noti, ma la scena ha suscitato scalpore nella comunità. La nota organizzazione malavitosa e stata a lungo una presenza costante nella vita dei cittadini di Palermo e della Sicilia, ma i tentativi di ricomporre i conflitti all’interno dell’organizzazione sono rari.

Questo gesto di sottomissione, tuttavia, e stato interpretato come un segno di rispetto da parte di Badagliacca nei confronti del nipote. La scena ha anche suscitato speranza tra i residenti della zona, che sperano che questo segno di riconciliazione possa essere un modo per diminuire la presenza della mafia nella loro comunità.

Tuttavia, non e chiaro se la riconciliazione tra i 2 abbia avuto successo. Rimane da vedere se questo gesto di sottomissione sarà sufficiente a ricucire il legame tra i 2 e a ridurre l’influenza della mafia nella regione.

Pasquale Saitta, un uomo d’affari palermitano fino ad ora incensurato, e stato messo agli arresti il 15 gennaio 2021 su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, insieme al fratello Michele. Per gli investigatori sarebbero ambedue coinvolti in una vicenda di racket ai danni di un uomo d’affari palermitano.

Secondo la ricostruzione della Dda, Pasquale e Michele Saitta avrebbero preso parte a una contesa tra un uomo d’affari palermitano e un suo zio, con l’intento di ottenere una parte dei profitti economici. La contesa sarebbe stata risolta con l’intervento di Pasquale e Michele Saitta, che si sarebbero presentati come mediatori.

Il procuratore aggiunto di Palermo, Francesco Lo Voi, ha sottolineato che Pasquale Saitta e considerato un mafioso riservato, che non aveva ancora fatto parlare di sé fino a questo momento.

Gli inquirenti sostengono che Pasquale Saitta fosse un appartenente attivo della mafia palermitana, impegnato in attività illecite come l’estorsione e la ricettazione.

Le inchieste sono ancora in corso e sono state avviate per accertare se Pasquale e Michele Saitta abbiano commesso altri reati.


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