Palermo, finito il restauro di Palazzo Artale: oggi saloni aperti ai visitatori

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Alle spalle della Cattedrale c’è un intrico di viuzze che scendono verso quello che una volta era l’alveo del Papireto. I palazzi sono splendidi, alcuni raccontano un tempo ormai passato che si intravede tra le fessure, addossati come sono alle antiche chiese medievali. È il cuore antico della città, quello in cui si scoprono uno sull’altro, i popoli che da qui sono passati. Proprio qui, dietro il duomo normanno, uno dei nove cuori dell’Unesco, sul lato settentrionale di piazzetta Sett’Angeli e a fianco della cinquecentesca Badia Nuova, sorge il palazzo dei marchesi Artale che venne edificato nel Settecento fino al primo piano, mentre la seconda elevazione è datata della seconda metà dell’Ottocento.

Proprio oggi sarà possibile visitarlo e scoprirne le bellezze. La residenza, alla fine del XVIII secolo, apparteneva a Giuseppe Artale Procobelli, marchese di Collalto, grande amante delle arti, che commissionò a Giuseppe Renda e Francesco La Farina, gli affreschi di alcune delle bellissime sale che ancora oggi abbelliscono il palazzo. E proprio Francesco La Farina, allievo del Velasco, mise in pratica nell’esecuzione delle sue opere, quegli stessi modelli stilistici e iconografici di impronta neoclassica, appresi dal maestro. E che decorò con episodi illustrati tratti dalla mitologia greca.

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