Padre Scordato sugli omosessuali “Hanno diritto a una famiglia”

    29

    “Gli omosessuali sono persone normali, non errori di natura o dei malati. Sono persone che hanno tutto ìl diritto di amare e di essere amati e ìn quanto tali di formare delle famiglie”. A parlare è padre Cosimo Scordato, parroco della chiesa San Francesco Saverio all’Albergheria, uno dei quartieri più poveri di Palermo.
    Il religioso, che è ìntervenuto alla presentazione del progetto “Prospettiva Queer”, non è nuovo a simili prese di posizioni: è stato, ìnfatti, ìn prima fila negli anni Ottanta quando ha fondato ìl “Comitato popolare antimafia” a Casteldaccia (Palermo). E ancora sull’onda del caso di Eluana Englaro ha organizzato ìn chiesa un referendum per fare decidere all’assemblea ecclesiale l’orientamento della comunità sulla sospensione della nutrizione ìn questo e ìn altri casi simili.

    Adesso, come già avvenuto ìn passato, ìl sacerdote torna a parlare dei Dico e dell’omosessualità: “E’ un tema che la Chiesa ai più alti livelli, dovrebbe rivedere radicalmente. Bisogna avere rispetto per gli omosessuali perché quello che conta è l’amore. E loro amano al pari degli etero”.

    “L’omosessualità non è, quindi, un ‘peccato contro naturà  –  sottolinea ìl parroco palermitano  –  né un elemento di disordine. Conta la persona con la sua capacità di amare e ìn quanto tale deve essere rispettata”. Per padre Scordato “è la persona, ìnfatti, che qualifica la dignità umana. E dove c’è amore c’è Dio. Per questo la Chiesa dovrebbe rivedere radicalmente ìl suo pensiero”. La parrocchia di San Saverio ospita, non a caso, la sede dell’Agedo (associazione genitori di omossessuali).

    Padre Scordato sugli omosessuali “Hanno diritto a una famiglia”




  • CONDIVIDI