Orlando: “Il Pd si sta snaturando rompa al più presto con Lombardo”

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    “Il Pd è subalterno a Lombardo. Non possiamo più parlare di alleanza anomala perché si sono perse le ragioni della differenza tra ìl sistema di potere del Pd e quello di Lombardo”.
    Leoluca Orlando, portavoce nazionale di Italia dei Valori, si riferisce all’arresto del parlamentare del Pd Vitrano?
    “Questi ìncidenti di percorso rischiano di avere conseguenze pesanti. Da più di un anno denunciamo che la scelta di sostenere ìl governo Lombardo è un grave tradimento nei confronti degli elettori. Il sistema Lombardo è ìdentico al sistema Cuffaro ma senza ì cannoli. Speravamo che ìl Pd non cadesse ìn questa trappola. Ma adesso è sempre più chiara la partecipazione del Pd a pratiche spartitorie, come è accaduto per le poltrone di sottogoverno pubblicamente rivendicate”.

    Che tipo di conseguenze si rischiano?
    “Siamo preoccupati perché non siamo più ìn presenza di una alleanza anomala ma di una mutazione antropologica dei dirigenti del Pd. Un’alleanza ìnnaturale poteva avere anche scopi nobili, ed essere di breve durata. Adesso la mutazione ha prodotto un’alleanza rivendicata come naturale, ìn cui ìl Pd sta assimilando ìl sistema di potere di Lombardo. E tra la fotocopia e l’originale alla fine l’elettore sceglie sempre l’originale”.

    Il Pd si è sempre difeso dicendo di voler collaborare con Lombardo ìn nome delle riforme.
    “Il paravento delle riforme è sbandierato ormai pallidamente. Il Pd farà fatica a tornare quello che era prima del 2008”.

    Cosa chiedete al Pd, lo considerate ancora possibile alleato?
    “Chiediamo un’operazione-verità. Chiediamo che Pd nazionale e regionale si fermino a riflettere e blocchino questo percorso verso ìl baratro. Cosa aspettano, di restare fregati? Che Lombardo torni con ì suoi ex alleati? Il Pd chiarisca se si tratta di alleanza anomala o se è assimilato ìn maniera organica tanto da diventare subalterno. Non ha più un ruolo egemone”.

    Idv assieme a Sel continua a chiedere ìl referendum di tutte le forze del centrosinistra sul governo Lombardo?
    “Sì, abbiamo ìl diritto di rivendicarlo perché ìl Pd ha lucrato con ì nostri voti. Un terzo dei deputati del Pd è stato eletto con ì voti di Idv e delle altre liste rimaste fuori con la legge di sbarramento, frutto di un ìnciucio tra ìl Pdl e ìl Pd. Uno come Lombardo non crediamo rappresenti gli ìnteressi della Sicilia. Il sostegno è un tradimento per tutti gli elettori del centrosinistra che credettero alla proposta alternativa di Anna Finocchiaro”.

    Anche nel Pd alcune componenti chiedono ìl referendum.
    “Un giorno lo annunciano, un giorno raccolgono le firme. Escano da questi tatticismi. Il partito decida se è contro o no e chi si oppone si comporti di conseguenza. Invece di prendere decisioni è come se attendessero di essere messi alla porta da Lombardo. È evidente che ìl Pd che rompe con Lombardo avrebbe una credibilità diversa dal Pd licenziato da Lombardo. Sarà comunque difficile tornare ìn piazza a chiedere consenso”.

    Orlando: “Il Pd si sta snaturando rompa al più presto con Lombardo”




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