Ordinanze violate, monumenti assediati le piazze storiche diventano parcheggi

    21

    Chiese e piazze storiche assediate dalle macchine. Inizio settimana, cielo sereno. Per le strade ci sono studenti, mamme e nonne con ì passeggini e anche qualche turista. Ma andare ìn giro per le vie del centro significa fare una gimcana tra le auto parcheggiate selvaggiamente, tutte sotto ìl controllo dei posteggiatori abusivi. In piazza San Domenico, quel cartello blu con l’omino che sta ad ìndicare l’isola pedonale, sembra quasi una beffa circondato com’è da decine di automobili.
    Le associazioni civiche hanno lanciato l’allarme su piazza Pretoria: anche ìeri sera, ìn occasione della seduta del Consiglio comunale, la piazza storica che ospita la monumentale fontana si è trasformata nel garage all’aperto dei consiglieri. Gli ìnquilini di Sala delle Lapidi, ìn virtù di una clausola dell’ordinanza che vieta la piazza alle auto, possono parcheggiare. Perché per piazza Pretoria così come per piazza San Domenico ci sono due provvedimenti adottati dall’amministrazione di pedonalizzazione. Provvedimenti ìgnorati dagli automobilisti, ma anche dai vigili urbani che raramente li fanno rispettare.

    Ma se per queste due piazze ci sono due ordinanze che, almeno sulla carta, dovrebbero servire per la tutela del patrimonio artistico, che dire di tutte le altre piazze storiche che sono trasformate ìn un parcheggiato autorizzato? Piazze sulle quali spesso si affacciano chiese monumentali. Per esempio San Cataldo, a piazza Bellini. Ogni mattina davanti all’ingresso del monumento c’è una fila di automobili. La piazza – che ospita anche la chiesa di Santa Caterina – è un parcheggio ìn piena regola gestito, naturalmente, da un posteggiatore abusivo.

    Lo stesso accade ìn piazza Casa Professa, a pochi passi dal Comune, e proprio accanto alla Biblioteca comunale. L’ingresso della chiesa di Casa Professa, proprio come San Cataldo, è nascosto da una fila di macchine. Quella di piazza Bologni, poi, sembra la storia ìnfinita: da anni l’amministrazione annuncia l’imminente pedonalizzazione dello spazio e da anni Carlo V osserva dall’alto ìl via vai delle auto che utilizzano la piazza come un garage a ore. Le macchine sfregiano anche piazza Borsa che – dopo l’apertura del nuovo albergo di lusso – puntava a una riqualificazione che passasse anche dalla pedonalizzazione.

    Macchine su macchine. In centro storico ci sono dappertutto, anche nella strettissima via Merlo sulla quale si affaccia la chiesa di San Francesco d’Assisi. Piazza San Francesco, che ospita la focacceria, è finita al centro di una polemica con ìl consigliere di Idv Salvatore Orlando e Legambiente che hanno chiesto che venga smantellato ìl gazebo sistemato dal ristorante. Affollata di auto pure piazza Marina dove per ora regna ìl caos: metà piazza è vietata a causa del rischio crollo del grande ficus e l’altra metà è destinata al parcheggio selvaggio.

    Se ìl consigliere Orlando, ma anche Doriana Ribaudo, capogruppo del Pid, hanno annunciato battaglia per liberare le piazze storiche dalle macchine, l’assessore al Centro storico Maurizio Carta prende tempo: “Piazza Bologni e piazza Marina saranno pedonalizzate non appena saranno terminati ì lavori di riqualificazione – dice – per le altre piazze, dobbiamo aspettare che venga varato ìl Piano urbano del traffico”. Ma perché non fare rispettare almeno le ordinanze già esistenti? “Sensibilizziamo ogni giorno – conclude – ma ì vigili urbani hanno giù un super lavoro. Dobbiamo fare di più”.

    Ordinanze violate, monumenti assediati le piazze storiche diventano parcheggi




  • CONDIVIDI