Ombre su Misterbianco, spunta pure il concerto di Zeta. Le irregolarità del consigliere e la smentita a Di Guardo

«Un modus operandi funzionale ad alimentare favoritismi e illegalità diffusa». Parole come macigni. Sono quelle utilizzate dal prefetto Claudio Sammartino per descrivere l’attività amministrativa che avrebbe contraddistinto il Comune di Misterbianco, sciolto per mafia a settembre scorso, dopo diversi mesi di attività ispettiva da parte dei funzionari inviati dal ministero dell’Interno. Tutto è cominciato con lo scandalo dell’inchiesta antimafia Revolution bet
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