Non ottiene giustizia dopo quattro sentenze a favore. Il calvario di un ex benzinaio dell’impero Pappalardo

Il 1998 è cominciato da pochi giorni ma per Francesco Andronico quello non sarà un anno come gli altri. L’azienda per cui lavora, amministrata dai fratelli Sebastiano e Orazio Romeo, lo mette alla porta. Invitandolo, insieme a un collega, a non presentarsi più a lavoro dopo che i due avrebbero avuto una discussione animata. Per Andronico non c’è un licenziamento formale ma da quel giorno si chiuderà per sempre la sua esperienza da addetto alle pompe di benzina della Sepoil, una delle società del cavaliere Sebastiano Pappalardo, noto per essere stato il fondatore della Sp Energia Siciliana, tra le aziende leader in Italia nella distribuzione di carburante e oggi in mano al nipote Orazio Romeo
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