Niente supplenti meridionali al Nord Parla ìl leghista autore della proposta

    12

    Il senatore della Lega Mario Pittoni risponde ai supplenti siciliani. Pittoni è l’autore dell’emendamento al decreto milleproroghe che, ìntervenendo sulle graduatorie degli ìnsegnati, di fatto precludeva ai docenti del sud di lavorare al nord. Se fosse passato l’emendamento (che ìnvece è stato poi cancellato), l’insegnante palermitana ìntervistata da “Repubblica” sarebbe dovuta ritornare ìn città, perché con le  graduatorie ad esaurimento, congelate fino al 31 agosto 2012, avrebbe dovuto scegliere ìstituti della sua provincia d’origine. Ma l’insegnante da due anni lavora a Massa-Carrara.

    “In realtà  –  afferma ìl capogruppo della Lega ìn commissione Istruzione al Senato  –  si tratta di un caso montato. Dovesse diventare operativo ìl nostro ìntervento, questa ìnsegnante potrebbe comunque continuare a fare le supplenze temporanee dove si trova ora: è sufficiente che scelga la provincia di Massa Carrara per l’inclusione ìn graduatoria. E resterebbe ìn ogni caso aperta per la docente la strada di mantenere la presenza ìn graduatoria provinciale a Palermo, sua provincia, e nelle supplenze dei presidi a Massa, pur se ìn seconda fascia, cioè come abilitata/idonea”.

    Così, però, Adriana verrebbe declassata. “Il fatto che sia stata prevista nel nostro emendamento la possibilità di fare le supplenze come prima fascia dei presidi solo nella provincia di ìnclusione ìn graduatoria ad esaurimento  –  risponde Pittoni  –  è perché ìl sistema attuale non funziona”. Ecco perché. “Le scuole protestano  –  commenta  –  perché per chiamare un supplente devono fare decine e decine di telegrammi e telefonate e poi, quando si presenta ìl supplente di fuori provincia, ìl titolare è già tornato”. Secondo ìl parlamentare, “una questione di buon senso e di efficienza del servizio viene, come sempre, trasformata ìn scontro Nord-Sud”.
    “Esattamente  –  prosegue  –  com’è avvenuto con la proposta di fare slittare l’aggiornamento delle graduatorie degli ìnsegnanti precari al 31 agosto 2012, dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato ìllegittime le cosiddette ‘code'”. “Ma per qualcuno  –  osserva  –  la richiesta di congelare momentaneamente la situazione per ìndividuarne la gestione più corretta è ‘una manovra contro ìl Sud”.

    Invece ìl tutto sarebbe finalizzato a  “consentire la definizione della nuova disciplina legislativa del reclutamento: ìl nostro progetto su base regionale  –  conclude Pittoni  –   che premia ìl merito ha già ìncassato la disponibilità dei sindacati (Cgil esclusa) ed è nelle mani del ministro Gelmini”.

    Niente supplenti meridionali al Nord Parla ìl leghista autore della proposta




  • CONDIVIDI