Nella Lega lo spettro della maxiscissione catanese. Gli insofferenti alla gestione Carrà pronti all’addio?

Il cosiddetto «radicamento» sui territori? «Fino a quando c’è Salvini…», risponde il leghista isolano medio. Lasciando intendere con quella frase rimasta metà che in fondo il tema non sia all’ordine del giorno. I voti, la Lega, li miete in abbondanza. A prescindere dalla presenza o meno di una classe dirigente locale diffusa e affiatata. Ecco perché, dopo l’ondata di adesioni post-Politiche e lo sforzo delle Europee, nessun sussulto in senso evolutivo ha contraddistinto, negli ultimi mesi, le vicende del Carroccio nel Catanese. Ne è convinto chi, dentro il partito, guarda con insoddisfazione agli attuali equilibri tutti centrati su Anastasio Carrà. Dopo l’ascesa del sindaco di Motta …
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