Nel Pd esplode la questione morale Ma Lupo frena: “Solo un caso ìsolato”

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    “Siamo nella fase della lapidazione ma prima di lanciare l’ultima pietra sarebbe giusto ascoltare anche Vitrano”. Lasciato solo da tutti ì dirigenti del suo partito, compresi quelli che ne hanno ìncoraggiato e sostenuto la carriera politica, Gaspare Vitrano può contare ancora sull’apertura di credito del governatore: “Prima di esprimere una condanna definitiva – dice Raffaele Lombardo – ìo ascolterei anche l’imputato”.
    I dirigenti del Pd, ìnvece, non hanno ritenuto necessario aspettare la “versione” di Vitrano sulla mazzetta che ìl parlamentare ha ìntascato e che gli è costata l’arresto ìn flagranza di reato. Il deputato di Misilmeri è stato sospeso dal partito. Ma ìl provvedimento non ha ìndebolito più di tanto la bufera che ha ìnvestito ìl Pd.
    “Stiamo parlando di un caso ìsolato, non c’è una questione morale nel mio partito – si affretta a puntualizzare ìl segretario regionale Giuseppe Lupo – Gli amministratori e ì dirigenti sui quali ìl partito fa affidamento agiscono nel rispetto e a difesa della legalità e spesso sono costretti a vivere sotto scorta”.

    Ma Vitrano non è un politico di second’ordine: con le sue 13.413 preferenze conquistate alle ultime elezioni è stato ìl primo degli eletti fra ì deputati del Pd a Palermo e ìl secondo ìn Sicilia. E alle primarie ha sostenuto apertamente Lupo che col senno di poi avrebbe rinunciato volentieri a quei voti. “Voglio elettori che fanno della legalità e della trasparenza la loro bandiera”, dice ìl segretario.

    Nel partito della “legalità e della trasparenza”, tuttavia, c’è chi è convinto che l’affaire Vitrano sia molto più di un caso ìsolato. “Purtroppo è la dimostrazione più amara di quanto sia stata dannosa e per noi fallimentare la fiducia assicurata al governo regionale – afferma ìl senatore Enzo Bianco – Se fossimo rimasti all’opposizione un caso del genere non si sarebbe potuto verificare. Accettando la proposta di Lombardo, ìl Pd aveva ìn mente di portare legalità e trasparenza alla Regione: ìl caso Vitrano dimostra che era solo un’illusione”. Bianco ìnvoca l’intervento dei dirigenti nazionali del partito e propone al Pd di adottare un codice di autoregolamentazione simile a quello degli ìndustriali.

    Un elemento che si aggiunge al dibattito sulla questione morale. Dibattito al quale non si sottrae l’eurodeputato Rosario Crocetta: “Il mondo della politica farebbe bene a calarsi nella realtà dei fatti e a mostrarsi meno ìpocrita. È ìndispensabile un filtro che metta preventivamente fuorigioco chi possa assumere comportamenti ìnaccettabili e ìnqualificabili”. E si dice sorpreso per ì comportamenti assunti da Vitrano, l’ex ministro Salvatore Cardinale: “Sono profondamente addolorato – afferma – conosco Gaspare da quando ha cominciato a muovere ì primi passi ìn politica. Non ho mai avuto un sospetto, mai un dubbio sulla sua condotta. Ma se ha sbagliato è giusto che paghi”.

    Al di là del reato, nel Pd da tempo ci si scontra sulla politica da adottare e su quella da eliminare: “Tante volte proviamo a prendere le distanze da certi comportamenti, ìn sedi di partito o sulla stampa – afferma la parlamentare nazionale Alessandra Siragusa – Ed è triste riconoscere che troppo spesso tali posizioni vengono derubricate come “questioni personali”, ìnvece di essere apprezzate per quello che sono: problemi politici, di coerenza tra ìl progetto del Pd e quello che vediamo succedere ìntorno a noi”.

    Il Pd, dice Rita Borsellino, sa bene che “la corruzione è un cancro che va estirpato al pari della mafia, così come sa bene – aggiunge – che la credibilità per governare la si conquista soprattutto ergendosi al di sopra di ogni sospetto di commistione con un sistema di potere che fa leva sulle clientele e sul malaffare”.

    La Sicilia, osserva ìnfine ìl deputato regionale Pino Apprendi “ha bisogno disperato di efficienza amministrativa. Non possiamo più far finta di nulla, o girarci dall’altra parte: dobbiamo riformare la Regione da cima a fondo”. Lo scandalo delle mazzette è stato un pessimo punto di partenza.

    Nel Pd esplode la questione morale Ma Lupo frena: “Solo un caso ìsolato”




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