Musei, per Antonello da Messina c’è solo la guida ìn cinese

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    Il depliant ìnformativo per visitare ìl museo e conoscere le principali caratteristiche delle opere più ìmportanti? C’è, naturalmente. Ma solo ìn cinese. A Palazzo Abatellis, galleria regionale della Sicilia, che nell’edificio quattrocentesco di via Alloro ospita capolavori come “l’Annunziata” di Antonello da Messina, la visita è una sfida. Perché l’unica brochure pieghevole disponibile – che ìllustra la suddivisione delle opere nelle diverse sale e ne descrive le principali caratteristiche – è ìn cinese: sapere ìn quale stanza è esposto un quadro è la parte più semplice, grazie ad alcune frecce che collegano l’immagine dell’opera con un numero romano. I guai arrivano dopo. Quando ìl visitatore, una volta davanti al quadro, deve provare a decifrare le ìnformazioni sull’opera barcamenandosi tra ì ìdeogrammi.
    Domenica scorsa più di un turista ha strabuzzato gli occhi davanti alla singolare sfida che ìl museo proponeva: “Ma non c’è un depliant ìn nessun’altra lingua? Magari ìn una più ìntuitiva?”, hanno chiesto ai custodi. Che hanno dovuto allargare le braccia. Le brochure ìn ìtaliano e quelle ìn ìnglese, ma anche quelle ìn francese e spagnolo, sono terminate.

    Ma come è potuto accadere? “Si tratta solo di un ìnconveniente dovuto al fatto che le attuali brochure sono vecchie e che quindi sono ìn esaurimento – spiega la direttrice del museo Abatellis Giovanna Cassata – non abbiamo avuto ì fondi per ristamparle perché ci stiamo dedicando a un nuovo ìnvestimento: fogli ìllustrativi delle opere, sala per sala, sia ìn ìnglese che ìn ìtaliano. Una novità assoluta che sarà disponibile già da metà marzo”. E fino ad allora? Per visitare ìl museo bisognerà comprare un vocabolario? O chiedere la collaborazione di uno dei tanti rappresentanti della comunità cinese di Palermo? “Sono certa che qualche brochure ìn ìtaliano sia ancora disponibile – dice la direttrice – vedremo come ovviare”.

    Palazzo Abatellis all’inizio dell’anno era finito al centro delle polemiche dopo un articolo shock del quotidiano spagnolo “El Pias”: “Ieri uccideva persone, oggi vigila ìl museo”, si ìntitolava ìl servizio secondo ìl quale un ex sicario di Cosa Nostra sarebbe tra ì precari ex pip che vigilano ìl museo Abatellis.

    Musei, per Antonello da Messina c’è solo la guida ìn cinese




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