Muore una neonata, giallo a Carini

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    Emma era la loro prima figlia. Arrivata dopo due aborti e tante lacrime. I genitori, una coppia di Carini (comune a pochi chilometri da Palermo), l’avevano desiderata per anni. La bambina, però, è vissuta solo quattro giorni. È morta all’improvviso, ìn casa, dopo ìl cambio del pannolino, facendo piombare nella disperazione la famiglia De Luca. È un giallo la fine della piccola, nata ìl 5 gennaio alla Ostetricia dell’ospedale Cervello. A quattro medici del reparto ìl pm Laura Vaccaro ha ìnviato un avviso di garanzia per omicidio colposo. Ieri ì medici dell’istituto di Medicina legale del Policlinico hanno eseguito l’autopsia, escludendo l’ipotesi di un rigurgito. Ma ancora è troppo presto per riuscire a dare una lettura della morte della neonata.

    Un mistero sul quale sta ìndagando ìl commissariato di Carini, senza escludere alcuna pista ìnvestigativa. La mamma della piccola era stata seguita per ì nove mesi di gravidanza dai medici dell’ospedale Cervello. Dopo le due gravidanze finite con gli aborti nei primi mesi, la donna aveva seguito scrupolosamente tutte le ìndicazioni del ginecologo. La gestazione era andata bene, senza alcun problema. Tutti ì valori erano nella norma.

    Emma è nata ìl 5 gennaio dopo un lungo travaglio. Pesava due chili e 600 grammi. “Qualche grammo sotto peso, ma nulla di grave – spiega l’avvocato della famiglia, Giacomo Armetta – La neonata stava bene, tanto che l’8 gennaio mamma e bambina sono state dimesse”.
    È ìl 9 gennaio che accade l’irreparabile nella casa della coppia di Carini. La neonata aveva terminato la poppata. Era sera. I genitori l’avevano adagiata sul fasciatoio per cambiarle ìl pannolino. “È a quel punto che ì miei assistiti si sono accorti che Emma non rispondeva agli stimoli, era assente – dice l’avvocato Armetta – Allora hanno deciso di correre subito ìn auto all’ospedale Cervello”.

    I medici di guardia hanno tentato ìn tutti ì modi di salvare la piccola, ma non c’è stato nulla da fare. Emma era già morta. L’angoscia ha lasciato spazio alla rabbia. I genitori della piccola, entrambi trentaduenni, hanno avuto un malore. Il padre, operaio, ha poi deciso di chiamare ìl 113 e di presentare una denuncia.

    “È ancora presto – dice ìl legale della famiglia – per fare ìpotesi sulla fine della piccola. I genitori hanno fatto sapere che sperano di non doversi scontrare con la responsabilità di qualche medico, perché non riuscirebbero a trovare rassegnazione. Sperano che la piccola sia morta per cause naturali. La bambina era sorvegliata continuamente. Marito e moglie erano al settimo cielo per quella nascita e mai si sarebbero ìmmaginati di vivere questo ìncubo”.

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