Morto Giovanni Ferro, fu protagonista della “Primavera di Palermo”

Scompare uno dei protagonisti della “Primavera” di Palermo. Dopo una lunga malattia, che lo aveva allontanato dalla politica attiva, è morto Giovanni Ferro. Aveva 60 anni. Dopo avere guidato per anni Legambiente siciliana, aveva fondato l’associazione antimafia “Palermo anno uno”. Quindi era stato assessore nelle prime due giunte di Leoluca Orlando, tra il 1993 e il 2001. Proprio nel 2001 aveva sostenuto, con la lista “Primavera siciliana”, la candidatura di Orlando alla presidenza della Regione. Era così diventato deputato regionale. L’esperienza politica di Giovanni Ferro all’Assemblea regionale si concluse con la scadenza del mandato parlamentare. Diventò quindi uno dei più stretti collaboratori di Rita Borsellino che, dopo avere mancato l’elezione alla presidenza della Regione, era stata eletta deputata europea. Da qualche anno Ferro aveva ripreso il suo impegno nelle associazioni avvicinandosi all’Arci. L’anno scorso aveva polemicamente organizzato l’iniziativa alla Casina No mafia in contrapposizione alla commemorazione istituzionale della strage di Capaci promossa dall’allora ministro Matteo Salvini.
Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, d’intesa con la famiglia e con la Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, ha disposto che la camera ardente di Giovanni Ferro sia allestita a Villa Niscemi, sede di rappresentanza del comune. “Palermo e la Sicilia hanno perso un uomo appassionato – dice Orlando – un uomo che ha amato la sua terra e la sua città, che ha dedicato, prima nel mondo dell’associazionismo e poi come amministratore e legislatore, gran parte della sua vita a costruire e rendere possibile un’altra Sicilia”.