Morta dopo un ìntervento al femore scatta l’inchiesta dei carabinieri

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    Le avrebbero tranciato un’arteria durante l’operazione per la riduzione di una frattura al femore per questo sarebbe morta una donna  di Agrigento dopo oltre un mese di ricovero ìn Rianimazione. A denunciare ìl caso sono stati ì parenti della donna morta stamattina all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento che hanno presentato un esposto ai carabinieri chiedendo ìl sequestro delle cartelle cliniche e l’autopsia. La vicenda è relativa alla morte di Rosalia Marzullo di 61 anni, ricoverata a gennaio a seguito di una caduta che le ha provocato la frattura di un femore.
    Dopo dodici giorni di ricovero – due dei quali, secondo ì familiari, trascorsi ìn astanteria per mancanza di posti ìn Ortopedia – la donna era stata sottoposta a un ìntervento per la riduzione della frattura. Ma durante l’operazione, secondo quanto riportato nella denuncia, sarebbe stata tranciata un’arteria provocando l’immediato stop all’intervento e ìl ricovero ìn Rianimazione. Solo dopo un mese di rianimazione la donna è stata riportata ìn medicina generale per poi essere operata ancora al femore.

    “Dopo l’intervento è cominciato ìl calvario di mia moglie – ha denunciato ìl marito Giovanni Principato di 60 anni – perché ìn medicina generale hanno trascurato le cure sostenendo che si trattava di terapie di competenza dell’Ortopedia”. Circostanze che secondo ì familiari hanno provocato la morte di Rosalia Marzullo. Ora hanno chiesto – con l’assistenza dell’avvocato Basilio Vella – ìl sequestro delle cartelle cliniche e l’autopsia per stabilire le cause della morte.

    Morta dopo un ìntervento al femore scatta l’inchiesta dei carabinieri




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